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Hi-mech: il distretto tecnologico per la meccanica avanzata in Emilia-Romagna

Il settore meccanico è il motore dello sviluppo tecnologico dell’industria italiana: produce oltre il 40% del valore aggiunto (90 miliardi di Euro) dell’industria manifatturiera, e contribuisce all’export complessivo per il 48%.
L’industria meccanica in Emilia-Romagna rappresenta il 43% del comparto manifatturiero, il 55% delle esportazioni e, con oltre 28.000 imprese, costituisce una delle più alte concentrazioni del Paese, in particolare nella produzione di macchine per l’industria e nella filiera automotive. Distribuite su tutto il territorio regionale, con una particolare presenza nelle province centrali, le imprese meccaniche esprimono quasi il 70% della domanda di ricerca del settore industriale. L’Emilia-Romagna è anche una delle regioni italiane che realizzano la maggior attività di ricerca, con il 10,5% dei ricercatori a fronte del 6% della popolazione nazionale.

Questi sono i motivi per i quali la Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con le Università di Modena e Reggio Emilia, Bologna, Ferrara, Parma; CNR; INFM; ENEA; ASTER; le associazioni imprenditoriali e le imprese ha proposto di dare vita al progetto Hi-Mech, finalizzato alla creazione di un distretto regionale dell’alta tecnologia meccanica.

La creazione del distretto Hi-Mech si inserisce all’interno della strategia messa a punto dalla Regione Emilia-Romagna per il rafforzamento e la crescita della ricerca applicata, dello sviluppo precompetitivo e di innovazioni finalizzate alla crescita del contenuto tecnologico delle produzioni e alla diffusione dell’economia della conoscenza.

Lo scopo del distretto Hi-Mech è quello di realizzare un polo di ricerca ed innovazione di eccellenza internazionale, in grado di attrarre risorse economiche e scientifiche ed accrescere la competitività, lo sviluppo e le capacità tecnico-industriali ed economiche del territorio regionale. L’iniziativa nasce nell’ambito di un programma per la creazione di “distretti hi-tech” ad alta tecnologia organizzati su base regionale, avviato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (MIUR).

In questo quadro, il 13 maggio 2004, attraverso il protocollo d’intesa firmato dal Ministro Moratti e dal Presidente della Regione Errani, il distretto Hi-Mech è stato riconosciuto dal MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca) come uno degli otto distretti produttivi nazionali ad alto contenuto tecnologico.

Obiettivi del distretto Hi-Mech

In particolare, la creazione di un distretto hi-tech della meccanica avanzata intende rispondere a tre macro-obiettivi:


Più in specifico la creazione del distretto mira a:


I Net-Labs
Sul fronte dell’offerta di ricerca nel campo della meccanica avanzata, lo strumento operativo del distretto Hi-Mech sono i net-labs, vale a dire otto laboratori dislocati su tutto il territorio regionale, indipendenti l’uno dagli altri, ma organizzati con una struttura a rete, per condividere linee di ricerca, contatti e competenze. I net-labs regionali operano su tre ambiti tecnologici:


1- Metodi innovativi per l’ingegneria meccanica


2- Sistemi meccanici intelligenti


3- Materiali, superfici e nanofabbricazione

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